ELDORATO project

ELDORATO

Nascita di una nazione

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Eldorato, nascita di una nazione è un progetto che racconta l’illusione di questo millennio: l’esistenza di una terra dell’oro, dove ci sono benessere e futuro. Una terra lontana di cui si sa poco e di cui si immaginano meraviglie; una terra al di là della linea dell’orizzonte che ce la nasconde.

 

Il progetto Eldorato si articola in installazioni site-specific che utilizzano come materia prima un oggetto salva-vita: le coperte isotermiche normalmente usate per il primo soccorso dei migranti. Con questo oro salvifico verranno rivestite le porte di alcune chiese e di alcuni luoghi-simbolo situati lungo un percorso che da Firenze arriverà fino a Lampedusa, per poi risalire a Roma.

Il viaggio inizierà il 28 giugno a Firenze, dalle tre porte dell’Abbazia di San Miniato al Monte che quest’anno celebra il millenario dalla sua fondazione. La speranza è di concluderlo sulla soglia di San Pietro, come messaggio di accoglienza globale.

Ideato dall’artista Giovanni de Gara (Firenze, 1977), il progetto ha l’obiettivo di promuovere una riflessione profonda sul tema dell’accoglienza verso ogni individuo, senza distinzione di razza, genere e credo e di dare un messaggio di calore e salvezza a partire dalla contemplazione di un oro che splende non per carati ma per la bellezza e la semplicità del suo messaggio.

Il viaggio di Eldorato sarà documentato attraverso la realizzazione di un docu-film che racconterà le installazioni e condividerà le storie e le riflessioni di quanti si uniranno al progetto durante il suo percorso, trovando conforto e speranza sotto la sua bandiera dorata.

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© Francesco Malavolta

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Arrivano così, coperti d’oro, i migranti che fuggono dalle pesti del nostro tempo. Li smistiamo tra Trapani, Pozzallo, Lampedusa, Ancona, Gorizia, città che non conoscono e che probabilmente non vedranno mai.

 

Sono partiti sognando una terra promessa. Quello che li aspetta (ammesso che non trovino la morte in mare, porti chiusi e muri alzati) è invece solo una lunga, spesso infinita attesa nei non-luoghi recintati a doppio filo che abbiamo creato per loro. Gli Eldorato che avevano agognato si chiamano hotspot, CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione), CPT (Centri di Permanenza Temporanea), CAS (Centri di Assistenza Temporanea), CARA (Centri di Accoglienza per i Richiedenti Asilo), CPSA (Centri di Primo Soccorso e Accoglienza).

 

Il titolo del progetto – Eldorato – è un’evidente distorsione del luogo immaginario per eccellenza (l’Eldorado). Sul piano etimologico, esso deriva dal termine ebraico “El ” – che significa Dio – il Dio Dorato, riferimento ultimo di chi, abbandonando la propria terra e una parte di sé, arriva a una Terra Altra, madre in spirito. Una terra che, in una visione interiore, concede generosa la possibilità  di ripartire e realizzare se stessi.  Accostiamoci a questi portali dorati e guardiamo dentro di noi mentre ci riflettiamo in essi.

 

 

Il luogo-simbolo da cui parte il cammino di Eldorato è l’Abbazia di San Miniato al Monte, costruita su una collina che domina Firenze come porta di accesso al Paradiso (l’Eldorato cristiano) e dedicata a Miniato, profugo armeno.

Le tre porte, così rivestite di luce, hanno una valenza simbolica centrale: una di esse (la prima per chi guarda, a sinistra) è la “porta Santa di Firenze e l’iscrizione sul gradino la dice “ianua coeli” “porta del Cielo. La basilica, posta sul Mons Florentinus, stagliata contro il cielo, era per i suoi costruttori immagine della “porta del cielo”, ingresso alla salvezza, anticipazione della bellezza del Mondo che verrà.

 

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L’oro dei tre teli allude poeticamente a questi significati escatologici e, illuminando i marmi della facciata, restituisce l’antica e più profonda valenza simbolica della facciata e del tempio stesso: visualizzazione della Gerusalemme celeste, come descritta nell’Apocalisse: la Città eterna di Dio posta sull’alto monte, ricoperta e costituita nelle porte e nelle mura delle pietre e dei metalli preziosi. Anche nell’architettura sorella di questa facciata, il “Battistero” (stessi anni, stile e artisti) vi sono tre grandi portali: le celeberrime porte in bronzo dorato di Andrea Pisano e Lorenzo Ghiberti. Una di esse detta, appunto, del Paradiso.

 

Il viaggio continua

il 4 luglio al Pigneto, Roma e

il 6 luglio alla Pieve di Santomto (PT)

presto le altre date

 

 

Per maggiori info

Seguite il progetto su Instagram: @eldoratoproject  #eldoratoproject

e su Facebook:  pagina Eldorato

Scrivete a infoeldorato@gmail.com