Serre Torrigiani presenta: Spring is late!

Mostra-performance di Giovanni de Gara

In compagnia di Stefano Mancuso e Tomaso Montanari

30 novembre 2017, ore 19

Serre Torrigiani, Via Gusciana 21 – Firenze

Ha ragione Stefano Mancuso (direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale) quando dice che le piante costituiscono il 99% della biomassa terrestre e quando ci spiega che non dovremmo sottovalutarne l’intelligenza. E ha ragione lo storico dell’arte Tomaso Montanari a dire che il nostro mondo ha senso perché è fatto di paesaggio, di pietre e di popolo e che il nostro passaggio in questo mondo ha poco senso se non capiamo almeno questo.

Ma – a essere onesti – all’uomo contemporaneo importa il giusto sia delle piante che delle pietre. La nostra cifra stilistica dominante, l’unico elemento visibile dallo spazio ripetuto un’infinità di volte identico a sé stesso a qualsiasi latitudine del pianeta, è il campo da calcio. Dribblando sul fatto che il calcio, inteso come Ca, è il quinto elemento chimico in ordine di abbondanza sulla crosta terreste, resta comunque assodato che il vero culto di massa della nostra civiltà è la partita di pallone.

Attenzione, dunque: le piante, i fiori, gli arbusti e i tralci che vedrete nei quadri di Giovanni de Gara in mostra alle Serre Torrigiani non sono esercizi di pittura en plein air. Sono particolari di campi da calcio: campi fioriti di cui la natura si è riappropriata perché – nella parabola darwiniana tanto cara al loro autore - gli uomini ormai si sono estinti e possiamo solo sperare che qualche scimmia prenda a calci un cocomero per ridare inizio al match.

L’esposizione-perfomance alle Serre Torrigiani è la seconda fase del progetto “Spring is late!” (che vedrà il suo compimento a primavera) dedicato a una riflessione sull'ambiente, su quanto l’antropizzazione lo abbia alterato e su come possa rinascere a nuova vita, magari con il passaggio a un altro stadio (evolutivo).

Dal 3 dicembre parte della mostra sarà visibile in borgo San Jacopo 66r, presso San Jacopo Show

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english text

 

Torrigiani Greenhouses presents:

 

Spring Is Late!

an exhibit-performance by Giovanni de Gara

 

with

Stefano Mancuso and Tomaso Montanari

 

November 30, 2017 - at 7pm

Serre Torrigiani, Via Gusciana 21 – Firenze

 

Stefano Mancuso (the director of the International Laboratory of Plant Neurobiology) is right when stating that plants represent 99% of terrestrial biomass and when illustrating why we should not underestimate their intelligence. And the art historian Tomaso Montanari is right when expressing that our world makes sense as far as it consists of landscape, stones and people and when saying that our passage in this world makes little sense if we do not understand this at least.

But – honestly – contemporary humans care almost nothing for plants and stones. Our dominant displaying style is represented by the only element that can be seen from outer space and that keeps being repeated unlimited times always the same at any latitude of our planet: the football field. The football match is the true mass ritual of our civilization.

Then, beware: the plants, the flowers, the shrubs and the sprouts that you see in the paintings by Giovanni de Gara exhibited at the Torrigiani Greenhouses are not exercises of plein air painting. Indeed they are details of football fields: flowering fields taken back by nature because – in the Darwinian parabola loved by their author – humans have extinguished now and we can only hope some monkeys will kick a watermelon to restart the match over again.

The exhibit-performance at the Torrigiani Greenhouses is the second step of the project “Spring Is Late!” (due to be completed in spring 2018): a reflection on the environment, how it has been altered by anthropization and how it can be reborn into a new life, possibly evolving to another stage.